il 2 dicembre Gilberto Gil suonerà al teatro Cantero di Chiavari.
Gil, leggendario padre del tropicalismo, autore di insuperate canzoni, mio idolo incontestato.
Fratello di sangue di Caetano Veloso, Gil incarna la musica brasiliana nella sua massima espressione: nelle melodie meravigliose, nei testi, soprattutto nella musicalità: Gil è LA MUSICA. Vederlo cantare è una esperienza spirituale. Guardate come suona. Il modo in cui suona la chitarra. Già solo il suo “chitarrismo” è qualcosa che nessuno al mondo potrà insegnarvi, neppure (credo) lo stesso Gil. Non parliamo di come le sue melodie stanno sugli accordi. E’ tutto storto, e tutto perfetto. Inimitabile. Veniamo a come canta. Il timbro della sua voce, inconfondibile. Ha la tecnica di un acrobata e non fa l’acrobata: fa una canzone come va fatta. E poi la gioia che ci mette, o meglio la gioia che lo illumina quando suona. Ci sono pochi artisti del suo calibro al mondo: sono quelli che nella musica scompaiono. Ti fanno capire che l’arte è una possessione divina: una visione che li visita, come una luce che li attraversa, come se loro non c’entrassero niente.
Io, da ascoltatore, trovo miracoloso che persone dotate di un simile talento riescano ad annullarsi, come fossero delle finestre attraverso le quali tu, per un attimo, guardi un angelo.
Ebbene, potrete capire con quanto orgoglio presenterò la serata! Sì, presenterò io!!
Grazie! Viva il Brasile! Viva Gilberto Gil! e viva ma mojotic che ha reso possibile tutto ciò!
Venite a vedere il concerto! Accattatevi il biglietto in prevendita che il teatro è piccolo!
Per informazioni www.mojotic.it, prevendite disponibili presso i circuiti bookingshow e greenticket. Tel. 3478898157 oppure 3394099496.
Volevo ringraziare tutti i partecipanti alla serata del 31 agosto.
Già dal pomeriggio un vento fascista ha cercato di scombussolare tutto, pazzo di rabbia e frustrato dall’impossibilità oggettiva di spettinarmi.
Le quinte sono saltate, arrotolarle non è servito. Poi durante lo spettacolo mi ha portato via tutti i fogli dei testi spargendoli sul pubblico. Marrano!
Così mi sono esibito con dietro lo skyline e i traghetti di passaggio, giustamente salutati a colpi di pandeiro.
Il famigerato vuotone è stato scongiurato da una affluenza memorabile.
Le mie più ottimistiche aspettative sono state surclassate. Evviva!
Mi sono molto divertito. Grazie ancora!
Ciao ragazzi! E’ saltata fuori la data a sorpresa nella mia città! Mi esibisco a Genova, all’Arena del Mare. Quanto tempo è che non faccio un intero spettacolo in città? Mah, direi parecchio.
Il giorno è il 31 agosto, un Lunedì da Leoni. o da Lenoni.
Come vedete dalla foto, l’Arena del Mare è spaziosa assai, e rischiamo di fare “il vuotone”, il famigerato contrario del pienone… Per cui venite, venitemi a vedere!!! Orsù!!! Lunedì 31 agosto, all’Arena del Mare, a Genova! L’ingresso è gratuito.
Sono stato invitato al Teatro della Tosse di Genova per ricordare Bruno Lauzi.
Ho visto un sacco di gente bravissima e suonato “u frigideiro” un pezzo di Lauzi di almeno quaranta anni fa.
L’ho cantato accompagnato dagli Gnu Quartet, strumentisti di rango che vantano collaborazioni prestigiose.
E per di più ho suonato il Pandeiro, prima volta in una serata ufficiale. Ho scoperto che mrgiallone ha messo in rete la registrazione video di tutto ciò, e quindi la posto! E’ in genovese, per cui probabilmente non ci capirete granché.
…e scusate il gioco di parole, condotto da Enrico Bertolino. “La cura di Battiato è considerata una delle più belle canzoni d’amore. Fabrizio Casalino ne propone una versione crudele, che ha chiamato La sinecura“:
Ti lascerò,
in balia delle peggio paranoie
figure di merda che per tua natura
normalmente attirerai.